TI RICORDIAMO CHE- In caso di fine settimana, prenota il tuo posto in ristorante/agriturismo almeno 3 giorni prima.
- E' consigliato prenotare le tue escursioni e/o visite in programma quanto prima.
Nel cuore del promontorio di Capo Caccia si aprono gli scenari fiabeschi del mondo sotterraneo della Grotta di Nettuno. Gioiello naturale tra i più affascinanti di tutto il bacino Mediterraneo, la grotta è una vera e propria meraviglia geologica. Un bellissimo percorso interno vi permetterà di scoprire questo posto incantato, tra stalattiti, stalagmiti,strane forme ed un incredibile storia avvolta da mistero e fascino. E’ raggiungibile con due distinti percorsi, uno via terra, l’altro via mare:
Orario: Marzo/Ottobre dalle ore 10:00 – 19:00 (Orari che possono cambiare in relazione al periodo)
Accesso via Terra: In soli 30 min. di auto dal centro di Alghero, dirigendosi verso Fertilia, raggiungerete il punto più estremo del promontorio di Capo Caccia dove si trova l’ingresso alla Escala del Cabirol. Se hai prenotato la tua visita è necessario raggiungere 40 minuti prima dell’inizio del tour il piazzale antistante la Escala del Cabirol, a Capo Caccia, al fine di rispettare i tempi di percorrenza della scalinata e di check-in. L’ingresso alla grotta è reso possibile tramite la famosa “Escala del Cabirol” (Scala del Capriolo): 654 scalini svelano il meraviglioso scenario a picco sul mare e sino al cuore della terra, là dove l’azzurro mare di Alghero e il cielo si uniscono in un abbraccio all’orizzonte.
Accesso via Mare: La Grotta di Nettuno è raggiungibile via mare tramite le imbarcazioni in partenza ogni giorno dal porto turistico della città catalana o dal molo di Cala Dragunara a Porto Conte. Un viaggio di circa 40 minuti durante il quale si può ammirare tutta la suggestiva Riviera del Corallo, la costa, i promontori rocciosi di Capo Galera e Punta Giglio, una natura selvaggia e incontaminata, inebriati dal profumo del mare. Giunti a Capo Caccia si approda direttamente all’ingresso della grotta: un bellissimo scenario cui fa da cornice l’Isola Foradada.
Ticket d’ingresso: Intero € 14,00 a persona. Costo dell’imbarcazione in caso di percorso via mare escluso (Solitamente € 10,00 a persona)
Prenotazione: Necessaria sia in caso di percorso via terra che via mare. Linea Grotte Navisarda e Frecce delle grotte sono le compagnie che effettuano corse giornaliere per le grotte di Nettuno (costo del biglietto che include sia il ticket delle grotte che il viaggio in barca). Nella sezione Link Utili maggiori info
Abbigliamento: Comodo adatto alla stagione, scarpe chiuse, crema solare, almeno 2 Lt. d’acqua
Consigli: Per una visita completa consigliamo il percorso via mare che prevede la possibilità di vedere la magnifica costa della riviera del Corallo. NB: Non è considerata un escursione in barca visto che non sono previste pause bagno, snorkeling e non c’è alcuna spiegazione di ciò che state guardando, è solo un trasporto dal Porto all’ingresso delle grotte di Nettuno.
Grotte Di Nettuno: Info in merito apertura/chiusura, ticket e altro. Prenotare in caso in cui si pensa di effettuare l’accesso via terra.
Linea Navisarda: Compagnia che da oltre 40 anni garantisce collegamenti giornalieri con le grotte di Nettuno. Contattare in caso in cui si pensa di accedere alle grotte via mare.
Frecce delle grotte: Altra compagnia che garantisce collegamenti giornalieri con le grotte di Nettuno.
Le Calette del Lazzaretto sono alcune piccole calette situate nelle vicinanze della spiaggia del Lazzaretto. Sono piccole insenature che si inseriscono in un bellissimo contesto paesaggistico, proprio ai confini del parco di Porto Conte. La conformazione caratterizzata dalla folta vegetazione posta alle spalle ci fa pensare ad una serie di piccole calette incontaminata. La distanza e l’isolamento le rendono adatte ai più avventurosi.
Parcheggio: Assente un vero e proprio parcheggio. I mezzi vengono parcheggiati lungo la strada. Sconsigliato per Camper/Van.
Accesso: Non adatto a persone in carrozzina. E’ presente un sentiero tracciato in mezzo alla macchia mediterranea che vi porterà direttamente nelle calette dopo 5 minuti di camminata.
Servizi in loco: Totalmente assenti
Spiaggia e mare: Mare con una colorazione verde smeraldo e turchese. Il fondale è basso e sabbioso caratterizzato dalla presenza di alcune rocce. La sabbia bianco dorato e finissima
Protezione dal vento: Riparata dai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, hiking e trekking.
Consigli utili: Durante la stagione estiva, vista l’enorme quantità di gente, consigliamo di recarsi la mattina presto, al massimo intorno alle 09:30. Ideale per relax e snorkeling. Suggeriamo la caletta numero II.
Affidati al nostro servizio di Escursioni Guidate da Alghero, tra spiagge remote, arte, tradizione, cultura, connessione con il popolo locale e food experience.
Nei pressi delle calette potrete vedere una Torre, costruita durante la dominazione Spagnola. All’interno della nostra Brochure troverete maggiori informazioni a riguardo
È una porzione del grande ecosistema del parco di Porto Conte, del quale fa parte dal 2002. L’area protetta di Capo Caccia Isola Piana comprende la baia di Porto Conte e il tratto tra Punta Giglio e Capo Caccia: un patrimonio naturale dal valore inestimabile, impreziosito da calcari ricchi di fossili e rare piante sulle rupi. Dal Belvedere, uno dei punti più alti di tutta la Riviera del Corallo, potrai ammirare enormi massicci precipitano in acqua con pareti costellate di cavità aeree e marine, popolati da volatili come il grifone nelle scogliere più impervie e il falco pellegrino a Punta Cristallo. In zona potrai visitare siti naturalistici e archeologici come l’Oasi protetta Le Prigionette, le magnifiche Grotte di Nettuno, il complesso archeologico di Palmavera e spaziare tra i numerosi percorsi a piedi/bicicletta. Un gioiello e simbolo di Alghero.
Scarica gratuitamente la nostra Brochure su Alghero, creata appositamente per i nostri clienti.
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In questa zona è presente l’ingresso per le Grotte di Nettuno, se si vorranno visitare via terra.
SPIAGGIA PORTO FERRO
Una bella e profonda baia che protegge l'impervia spiaggia della Nurra
Una mezzaluna di sabbia lunga due chilometri, i cui granelli sottili dal particolare colore ambrato scuro, a tratti rossastro, a tratti dorato, si mescolano a conchiglie, incastonata tra l’area marina protetta di Capo Caccia e il capo dell’Argentiera. La bella e profonda baia di Porto Ferro protegge’ una delle spiagge più ampie dell’impervia costa della Nurra, nonché scelte tra le più belle della Sardegna dal Touring Club Italia, e più ‘sostenibili’ dalla FEE (Foundation for Environmental Education), insignita della Bandiera Blu nel triennio 2016-18. La spiaggia, mai affollata, è dotata di parcheggi e punti ristoro. Il fondale degrada dolcemente dalla riva, vento frequente e alte onde la rendono meta per appassionati di surf e windsurf
Parcheggio: Presente un piccolo e gratuito parcheggio.
Accesso: Adatto a tutti. Dal parcheggio si arriva facilmente alla spiaggia
Servizi in loco: Presenti diversi bar con stabilimento balneare ma anche una scuola di Surf e SUP.
Spiaggia e mare: Il mare ha un fondale prevalentemente sabbioso, con la presenza isolata di qualche scoglio, presente anche lungo l’arenile. Ha una profondità bassa ed una bellissima policromia comprendente le sfumature del verde smeraldo e dell’azzurro cangiante. Alle spalle della spiaggia, oltre le dune, si estende la macchia mediterranea che ricopre di verde anche l’alto promontorio a nord.
Protezione dal vento: Molto esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Surf, windsurf e tutte le attività legate al vento. Trekking, biking.
Info utili: Consigliamo di fare una camminata fino alle 2 torri presenti sul lato Nord della spiaggia: Torre Negra e Torre Bianca. Nei pressi di quest’ultima c’è una caletta che risulta altamente frequentata da amanti del naturismo, inserita dal portale web inglese di viaggi e vacanze Skyscanner al quinto posto tra le spiagge nudiste più belle d’Europa la vista è formidabile.
Proposta tempo fa come patrimonio dell’Unesco e dell’umanità questa litoranea è un caleidoscopio di colori e un tripudio dei sensi da vivere in tutte le stagioni nonché protagonista di spot pubblicitari automobilistici d’effetto. Parliamo della strada provinciale 105, che a metà strada diventa 49 e comunemente conosciuta come Litoranea Alghero/Bosa: un nastro grigio sospeso tra mare e montagna, teatro di irresistibili panorami soprattutto al tramonto. Sono numerosi i viewpoints presenti lungo la strada ed ognuno offre splendidi ed incredibili viste su calette remote, paesaggi ricchi di macchia mediterranea, falesie e scogli piatti. E’ un paesaggio con pochissime costruzioni, che presenta solo alcuni ovili di pietra che danno sul mare, quasi delle sentinelle nel silenzio. Un Must nei dintorni di Bosa e Alghero.
Farsi il bagno in una piscina sulla Luna? Puoi immaginarne lo scenario e viverne le sensazioni nella caletta di Cane Malu, a tre chilometri dal borgo medioevale di Bosa. La piscina naturale sorge sulla punta di Cabu d’Aspu, a pochi passi da Bosa Marina, dove inizia il tratto settentrionale del litorale bosano, in direzione Capo Marrargiu. La raggiungerai al termine di una camminata di circa dieci minuti lungo un sentiero che, partendo dal porto fluviale sulla foce del Temo, costeggia il mare passando su scogliere di trachite bianca, la pietra caratteristica locale.
Parcheggio: Presente a bordo strada dal piccolo porto fluviale di Bosa Marina.
Accesso: Non consigliato a persone disabili. Occorrono circa 10 minuti di camminata dal parcheggio alla piscina.
Servizi in loco: Totalmente assenti.
Spiaggia e mare: Il tipo di roccia rende lo scenario lunare, un paesaggio surreale e candido, cui fa da contraltare l’intenso turchese del mare. Innumerevoli mareggiate, sospinte dalla forza del maestrale, hanno scavato e modellato la trachite nei millenni, creando la forma di una grande ‘vasca’, delimitata da una striscia di roccia. Il lembo bianco di trachite ricorda la coda di un cane, specie quando il mare è agitato, da qui il nome: ‘cane cattivo’
Protezione dal vento: Esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Tuffi, kayak, trekking.
Info utili: Durante la stagione estiva consigliamo di recarsi la mattina presto, è una zona abbastanza popolare.
INDICE AFFOLLAMENTO MEDIO (2024)
Da Ottobre a Maggio = BASSO
Giugno e Settembre = MEDIO/BASSO
Luglio= MEDIO
Agosto= ALTO
BOSA
Un incantevole e pittoresco borgo dove tradizione e modernità si fondono con curiosità e fascino.
Conoscete Paul Klee? Fu un artista tedesco e prediletto della pittura, del collage e delle incisioni. La vivace tela che rappresenta delle case colorate ed un castello è il miglior emblema di Bosa. Un fiume che passa nel mezzo, le basse casette della conceria da un lato, il quartiere medievale dall’altro, una massiccia mole di un castello posizionato su una collinetta a dominare tutto.Benvenuti a Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia.
Centro Storico Sa Costa: Addentrandosi tra le viuzze del quartiere Sa Costa, si fa un balzo nel passato: si ritorna nel medioevo con un fascino aggiuntivo: Arte e Tradizione. Ci si perde piacevolmente tra tra le bellissime stradine lastricate, in una magnifica passeggiata tra vicoli, porticati, piazzette e ripide scalinate.
Ponte Vecchio: Un Ponte talmente bello che fu inserito da Skyscanner tra i 30 ponti più belli d’Italia, insieme quelli di Venezia, il ponte vecchio di Firenze e tanti altri.
Museo delle Conce:Ospitato nei fabbricati adibiti un tempo alla concia delle pelli visitando questo museo farai un viaggio a ritroso nell’attività storica di Bosa.Un percorso ti illustrerà le tecniche di lavorazione.
Castello Malaspina:Costruito intorno al XII secolo dalla famiglia toscana dei Malaspina, dalla sua posizione, in cima a una collina, era possibile controllare tutte le terre e le eventuali incursioni nemiche. Ora è rimasto ben poco, se non l’ossatura, la cinta muraria e le imponenti torri di pietra.
Museo Casa Deriu: Illustra la produzione artistica e artigianale locale. Diviso in 3 piani tra mostre temporanee e filet di Bosa, arredi e decorazioni del palazzo signorile e un piano unico dedicato a Melkiorre Melis, la figura più rappresentativa del panorama artistico della Sardegna.
Duomo e altre chiese: Il duomo di Bosa rappresenta un esempio “raro” di stile Barocco Piemontese. Al suo interno è presente un imponente altare e diversi affreschi di Emilio Scherer. Interessanti anche la Cattedrale di San Pietro, la Chiesa di Nostra Signora del Rosario, la Chiesa di San Giovanni Battista e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli con l’annesso Convento dei Cappuccini.
Tinnura, paesino di appena 250 abitanti, tra i più piccoli dell’Isola, sorge su un altopiano basaltico e si affaccia sulla fertile vallata di Modolo. Il paesino è un museo d’arte moderna ‘a cielo aperto’: nelle suggestive vie e piazzette lastricate, ammirerai monumenti e statue di artisti sardi (tra cui Simplicio Derosas e Pinuccio Sciola) e pittoreschi murales dipinti nelle facciate delle case, raffiguranti momenti di vita rurale e del borgo. Ti resterà impressa anche la varietà di colori dei pavimenti lastricati in trachite rossa, marmo bianco e basalto grigio delle strade, lungo le quali, in primavera, noterai le fibre vegetali esposte al sole per essiccare e poi essere usate nel confezionamento dei cestini.
Murales: Nelle suggestive vie (soprattutto la via centrale) e piazzette lastricate, ammirerai pittoreschi murales dipinti nelle facciate delle case, raffiguranti momenti di vita rurale e del borgo.
Omaggio al Redentore (Nuoro) e Sartiglia (Oristano): Un doppio murale realizzato da Pina Monne per celebrare il passaggio di Tinnura da provincia di Nuoro a quella di Oristano.
La Tosatura: Una delle opera più belle realizzate da Angelo Pilloni. Il murale fa emergere una delle tradizioni agropastorali più note nell’isola, il momento della Tosatura.
Su Sabatteri: L’artista Loi crea un murale dedicato ad uno dei mestieri più antichi e tradizionali di Tinnura: il calzolaio.
Fontana dello zodiaco: Fontana realizzata nel 2004 dallo scultore Simplicio De Rosas in piazza del Sole. Dieci bocche in basalto rappresentano i segni zodiacali con una vasca a forma di V.
S’iscrarionzu: Nel 1999 lo scultore Carmine Piras realizzava, in pietra, una donna locale mentre creava uno dei noti Cestini Sardi usando la tecnica dell’intreccio dell’asfodelo.
Siti archeologici: Nel comune di Tinnura sono presenti anche il nuraghe monotorre e la tomba dei giganti Tres Bias.
È unito senza soluzione di continuità a Tinnùra, col quale condivide la via principale che attraversa entrambi i centri abitati (la statale 292). Flussio è un piccolo centro di meno di 500 abitanti della Planargia che si adagia su un dolce declivio tra la bassa valle del fiume Temo e il contrafforte basaltico di Pedra Senta. Un territorio fertile, dove è praticata la raccolta dell’asfodelo, i cui steli essiccati sono la materia prima per la creazione di caratteristici ed elaborati cestini, detti corbule, e canestri: non a caso Flussio deve la sua notorietà principalmente all’arte dell’intreccio, praticata dalle donne del paese e tramandata nei secoli.
Murales: Anche in questo borgo, come a Tinnura, potrai ammirare, in quantità limitata, pittoreschi murales dipinti nelle facciate delle case.
Museo dell’asfodelo: Un doppio murale realizzato da Pina Monne per celebrare il passaggio di Tinnura da provincia di Nuoro a quella di Oristano.
Siti Archeologici: Il territorio fu abitato dalla preistoria, come dimostrano numerose costruzioni dell’età del Bronzo, quali i nuraghi Giannas, Murciu, Caddàris e Carcheras, le tombe di Giganti di sos Trainos e sa Figu Bianca e la muraglia megalitica, di probabile età nuragica, vicino alla chiesa parrocchiale di san Bartolomeo.
Viewpoint Percorso della Malvasia: Alla fine del borgo e vicino alla chiesa di San Bartolomeo c’è un breve ma fantastico percorso pedonale, di fronte alla incredibile bellezza paesaggistica della valle della Planargia.
Un luogo magico da visitare almeno una volta nella vita, che ha ispirato registi e scrittori, e ispirerà anche te. Nella parte settentrionale della graziosa borgata de S’Archittu, si protende una scogliera bianchissima che cinge una deliziosa spiaggetta e dove si apre un arco (per questo Spiaggia dell’ Arco), creato dall’azione erosiva degli agenti atmosferici sulle rocce calcaree sedimentarie, dette ‘lunari’ per i riflessi che generano. In origine era una grotta, oggi è un monumento naturale.
Accesso: Adatto a tutti. Dal parcheggio si arriva facilmente alla spiaggia attraverso un percorso di 5 minuti.
Servizi in loco: In tutta la zona, ma non nella spiaggia, sono presenti bar, ristoranti e servizi di ogni genere.
Spiaggia e mare: La spiaggia è di dimensioni modeste con sabbia bianca quasi candida, molto fine, acqua molto spesso tendente al verde smeraldo e con la presenza proprio davanti all’arenile del famoso arco, S’Archittualto circa 15 metri, che offre spettacoli entusiasmanti specialmente al tramonto, quando il sole va ad incastonarsi proprio sotto l’arco.
Protezione dal vento: Esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Surf, windsurf e tutte le attività legate al vento. Trekking, biking, kayak.
Info utili: E’ magnifico esplorare tutta l’area soprattutto al tramonto, magari andando sull’arco o con un escursione in Kayak (è presente un piccolo stabilimento di noleggio kayak sulla spiaggia).
Incastonata tra le falesie di Capo Mannu e il litorale di su Pallosu, deve il nome a una barriera naturale di arenaria che sta a poche decine di metri dalla riva e la isola completamente dalle onde di maestrale, creando un’autentica piscina naturale. Sa Mesa Longa, ‘la tavola lunga’, una delle perle dell’area marina della penisola del Sinis
Accesso: Adatto a tutti. Dal parcheggio si arriva facilmente alla spiaggia attraverso un percorso di 5 minuti.
Servizi in loco: In tutta la zona, ma non nella spiaggia, sono presenti bar, ristoranti e servizi di ogni genere.
Spiaggia e mare: Una bellissima distesa di sabbia bianca e fine impreziosita dalla rada vegetazione che arriva vicinissima al mare. Proprio davanti, sosta il piccolo isolotto ricoperto di vegetazione, circondato da un bellissimo mare cristallino, policromatico, con colori tra il verde e l’azzurro cangianti. E’ una spiaggia molto pulita ed il fondale è basso e sabbioso mentre alle spalle della spiaggia, possiamo trovare una natura incontaminata.
Protezione dal vento: Poco esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Trekking, biking, kayak.
Info utili: Oltre la spiaggia ed il mare è un magnifico tratto di costa molto spesso sottovalutato per via della presenza delle magnifiche spiagge della Penisola del Sinis.
Un luogo dalla stupefacente concentrazione di bellezze costiere che alterna calette a tratti di roccia calcarea, e nel mezzo sorge una lunga spiaggia dall’aspetto oceanico-tropicale. È la scogliera di s’Arena Scoada, che si estende da Punta s’Incodina, vicino alle falesie di su Tingiosu, sino a Putzu Idu, da cui è separata da una piccola scogliera. In prossimità della spiaggia, si trova un piccolo centro turistico, mentre sul lato nord ammirerai un suggestivo arco scavato nella roccia: s’Architteddu. Oltre, ci sono la spiaggia di Putzu Idu e le altre perle di Capo Mannu, immenso promontorio che è quasi un’isola, dato che è collegato alla terraferma da strisce di terra e dallo stagno Salina Manna.
Il maestrale accarezza i suoi granelli simili a chicchi di riso. La sabbia dorata, fine e con piccolissimi ciottoli di quarzo bianco e rosa colorano Mari Ermi di molteplici sfumature cangianti. Parte integrante dell’area marina penisola del Sinis – isola di Mal di Ventre, la spiaggia si estende per due chilometri e mezzo lungo la costa di Cabras, incastonata tra l’incantevole Is Arutas e Porto Suedda, una striscia di terra dove affiorano rocce multiformi che nascondono un’altra spiaggetta.
Accesso: Adatto a tutti. Dal parcheggio si arriva facilmente alla spiaggia.
Servizi in loco: Totalmente assenti.
Spiaggia e mare: L’arenile è formato da una distesa di sabbia bianca chiara con piccolissimi granellini compatti. Presente qualche posidonia spiaggiata in ridotte quantità. Il mare offre uno spettacolo inequiparabile con il suo vivace moto ondoso alimentato dal maestrale. Si presenta con un fondale sabbioso e mediamente basso, con la presenza di qualche scoglio alle estremità della spiaggia. Ha un colore di un verde cangiante a seconda della profondità del fondale, quindi più chiaro in riva, e di un verde più intenso man mano che dalla riva ci si allontana. Alle spalle della spiaggia, le piccole dune sabbiose si interrompono nella bellisisma Oasi di Seu
Protezione dal vento: Esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Surf, Kitesurf, trekking, biking.
Info utili: Perfetta in caso in cui si volesse cercare una spiaggia selvaggia. Ottima per famiglie con bambini ma attenzione al vento di maestrale che in questa zona è molto forte.
Uno scenario abbagliante, del tutto particolare. Centinaia di metri di finissimi e tondeggianti granelli di quarzo, declinati in un’escalation di colori: bianco candido, rosa delicato e tutte le tonalità di verde. La distesa luccicante s’immerge nel mare limpido dalle sfumature cangianti, dal verde smeraldo all’azzurro, passando per il turchese. Intorno un paesaggio selvaggio. Is Arutas è la spiaggia più celebre dell’area marina della penisola del Sinis, nota come ‘spiaggia dei chicchi di riso’ per forma e consistenza dei granelli. È il gioiello del territorio di Cabras
Accesso: Adatto a tutti. Dal parcheggio si arriva facilmente alla spiaggia.
Servizi in loco: Presente un bar con stabilimento balneare e servizi.
Spiaggia e mare: Questa stupenda spiaggia si presenta con una bellissima distesa di sabbia bianca composta da granellini di quarzite simili a chicci di riso, davvero particolari e caratteristici. La spiaggia è in leggera pendenza verso il mare, piuttosto profonda. L’incantevole mare cristallino ha un fondale mediamente basso con una policromia comprendente le sfumature di verde e di azzurro.
Protezione dal vento: Esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Surf, Kitesurf, trekking, biking.
Info utili: Da vedere assolutamente in caso di tour nella penisola del Sinis o comunque sosta nel centro ovest della Sardegna. La sua autenticità è racchiusa soprattutto nella sua spiaggia, composta da piccoli granelli di quarzo.
Il far west sardo in un paese abitato soltanto pochi giorni a settembre, in occasione della Corsa degli Scalzi. San Salvatore di Sinis, è un piccolo villaggio sorto in un’area sacra sin da età nuragica e trasformato per oltre due decenni (1967-90), in set di ‘spaghetti western’. La somiglianza a paesaggi americani di frontiera ha fatto sì che fosse affittato a produttori cinematografici, diventando villaggio di Arizona o Nuovo Messico (saloon incluso) in film come ‘Giarrettiera Colt’ (1968). Passato di moda il genere, rimase attrazione per curiosi, scenografia nel XX secolo, luogo di culto da millenni.
Chiesa di San Salvatore: Sorta nel secondo XVII secolo, eretta su un santuario preistorico scavato nella roccia. Sotto la navata sinistra, da una scaletta, si accede all’ipogeo che presenta tracce di frequentazione che arrivano sino al Neolitico. Un corridoio conduce, attraverso ambienti rettangolari e circolari (uno con pozzo), sino alla camera principale dotata di fonte sorgiva: in età nuragica era destinato al culto pagano delle acque. Poi, in epoca punica l’area fu dedicata a Sid, dio guaritore, e sulla stessa scia i romani vi praticarono il culto di Asclepio.
Sas Cumbessias : La chiesa è attorniata da sas cumbessias, piccole e disadorne abitazioni edificate a fine XVII secolo, adibite all’alloggio dei pellegrini durante le novene, in onore di san Salvatore, tra agosto e settembre. Nel ‘ventennio cinematografico’ del borgo, furono parte integrante della scenografia western.
Lacorsa degli scalzi: Uno degli eventi identitari più suggestivi e sentiti della Sardegna. La processione coinvolge oltre 800 curridoris in saio bianco, che accompagnano a piedi nudi su un lungo sterrato il simulacro del santo dalla chiesa disanta Maria Assunta di Cabras alla borgata. E la riportano nella parrocchiale il giorno seguente.
Insediamento nuragico, emporio fenicio, fortezza cartaginese, urbs romana, capoluogo bizantino e capitale arborense: a Tharros scoprirai oltre due millenni di storia. Le rovine dell’antica città, fondata nell’VIII secolo a.C. e abbandonata nell’XI d.C., sorgono nella propaggine meridionale della penisola del Sinis, nel territorio di Cabras. Il ‘museo all’aria è un anfiteatro naturale affacciato sul mare, sarà una scoperta magnifica da parte vostra
Consigli: Per una visita dettagliata consigliamo di richiedere una guida turistica. Si può ammirare e leggere le spiegazioni, ma è sicuramente maggiore il coinvolgimento se avete a che fare con una guida preparata e professionale.
Un borgo sovrastato da un’imponente fortezza, nel Medioevo centro di controllo dei paesaggi fiabeschi del Goceano. Burgos sorge a 600 metri d’altezza, popolato da meno di mille abitanti e si sviluppa in forte pendenza sulle pendici rocciose, distinto in due parti: una recente e una tipicamente medievale, arroccata nelle immediate vicinanze della fortezza, con strette viuzze e case con tetto a doppio spiovente. E’ incantevole camminare per le vie, gustare prodotti tipici locali e esplorare il castello.
Castello di Burgos: Fra una montagna di castelli che Genovesi, Doria e i Malaspina costruirono in Sardegna il castello del Goceano (o di Burgos) è stato sicuramente il più ricco di storia con leggende e ricordi dolorosi. Il Castello sorge su una punta di granito completamente isolata, praticamente inaccessibile da nessuna delle parti. La fortezza era circondato da una triplice cinta di mura, ora possono ancora essere osservati degli avanzi. Al centro della fortezza una grossa torre e ora è possibile ancora vedere i pozzo. Questo è in ottimo stato e veniva utilizzato per raccogliere l’acqua sia per usi casalinghi che per il bestiame.
Museo dei Castelli del Goceano: Il museo è situato nel centro del paese, ospitato nelle sale di una casa padronale della fine dell’Ottocento, appartenuta ad una famiglia di possidenti locali, i Massaiu. L’edificio, restaurato e ristrutturato di recente, si articola su tre piani. Il percorso museale è strutturato in tre ambienti tematici. Una parte ospita mostre temporanee sul tema dei castelli. Un’altra riguarda l’esposizione di carte tematiche che indicano le torri costiere di età spagnola e i punti strategici di difesa dell’isola, particolarmente esposta per via della sua particolare posizione geografica al centro delle rotte commerciali e militari mediterranee. Una parte della struttura è, invece, interamente dedicata alla ricostruzione della vita contadina. Offre un viaggio nella memoria tra strumenti di lavoro d’altri tempi e utensili di fogge diverse che illustrano il lavoro e la fatica dell’uomo.
I Murales: La vita quotidiana dei locali raccontata attraverso splendidi murales in giro per il piccolo paese, come quelli posizionati vicino alla chiesa principale del borgo. Da vedere.
Nel ‘profondo’ settentrione della Sardegna, passerete nei dintorni di uno dei paesini più antichi dell’Isola, Anela, che insieme a Bultei soono circondati da una splendida foresta e testimonianze archeologiche e storiche.
Molti storici sono concordi nel credere che Anela sia il paese più antico della regione storica del Goceano. È un luogo di grande interesse naturalistico, paradiso degli amanti del trekking, che in primavera ammireranno prati che si ricoprono di fiori dai mille colori. Per gli appassionati di archeologia, nel territorio di Anela, ecco siti di grande interesse: numerose domus de Janas, nuraghi e un pozzo sacro.
L’attuale centro di Bultei risale a poco prima dell’anno mille, in un’area dove un tempo sorgeva anche il paese di Usulvì, famoso per un convento dei camaldolesi e distrutto nell’alto Medioevo. E’ un antico borgo agropastorale di circa mille abitanti, camminare nelle piccole vie consente di sentire un atmosfera primitiva, qua sembra che il tempo si sia fermato del tutto.
Chiesa San Giorgio di Aneletto: Eretta nel 1100, circa cinque secoli dopo l’insediamento bizantino.
Nostra Signora di Mesumundu: Edificata nel 1162 dai cistercensi e donata ai camaldolesi dal vescovo di Castro.
Chiesa di San Saturnino di Usolvisi: In stile romanico, risalente al XII secolo, donata ai monaci camaldolesi dal vescovo di Castro, costruita con blocchi di trachite rossa sulle fondamenta di un nuraghe. Nelle immediate vicinanze della chiesa troverai il rinomato stabilimento termale di san Saturnino, dove un tempo sorgevano le terme romane’ dette Aquae Lesitanae (dall’antica città di Lesa), tutt’oggi visitabili
È una delle più antiche foreste demaniali della Sardegna, custodisce monumenti e siti archeologici e ospita alcuni degli alberi più alti dell’Isola. La foresta di Fiorentini si distende nel territorio di Bultei, a nord del complesso delle foreste demaniali del Goceano, ad alta quota ammirerai boschi di lecci, a livelli leggermente più bassi noterai inserimenti di maestose querce da sughero, che dominano verso valle e forniscono sughero di ottima qualità. Ti segnaliamo 2 località pen precise:
Località Su Tassu: Ti sorprenderanno gli esemplari di pino nero laricio che si stagliano verso il cielo, sino a oltre trenta metri d’altezza. Questa pianta è una delle specie non autoctone impiantate in fase di rimboschimento, assieme a cedro dell’Atlante, acero montano, sequoia, pino californiano e castagno.
Località Sa Fraigada: Troverai un boschetto di fusti secolari di castagno accanto a una pittoresca chiesetta dedicata a san Francesco e a santa Chiara. Qui fresche sorgenti contornano un parco con tavoli e spazi per il barbecue.
Il lago del Cedrino è un bacino artificiale di forte impatto naturalistico. Le origini del lago sono connesse a ragioni di irrigazione dell’area di Dorgali, alle pendici dei monti Tului e Bardia, da cui il Cedrino è circondato. Il lago Cedrino è stato creato nel 1984, attraverso la realizzazione di una diga di sbarramento del fiume omonimo, per facilitare l’irrigazione dei campi limitrofi e questa creazione artificiale ha creato un paesaggio naturale di forte impatto naturalistico, molto apprezzato dai turisti e dagli escursionisti. Questo viewpoint è sicuramente il miglior punto per apprezzare tutta la sua bellezza.
È il canyon più spettacolare d’Europa, nonché uno dei più profondi. Gorropu è una gola di origine erosiva, lunga un chilometro e mezzo, che segna il confine tra il territorio barbaricino di Orgosolo e quello ogliastrino di Urzulei. È stata modellata nel tempo dalla forza del rio Flumineddu che scorre sul fondo, alimentato da acque che attraversano il Supramonte, in parte infiltrandosi in gallerie sotterranee, in parte riemergendo da sorgenti a valle della gola. Il torrente ha eroso la roccia calcarea fino a formare il canyon. Le sue pareti racchiudono fossili che svelano la genesi sottomarina, avvenuta tra 190 e 60 milioni di anni fa. Ti troverai nel territorio più selvaggio dell’Isola: per affrontare i trekking che portano al canyon, sono necessari accompagnamento di guide esperte e attrezzatura adeguata.
Un tuffo nel passato in un piccolo villaggio ristrutturato immerso in un parco ricco di piante, cascate e animali. Nella vallata di Littu, in territorio di Dorgali, dominato dai bastioni calcarei Ruiu e Irveri, sorge il Parco Museo S’Abba Frisca (l’acqua fresca). Deve il suo nome alla ricchissima sorgente carsica sita all’interno del parco che alimenta le fontane, il laghetto e le suggestive cascate circondate dai maestosi pioppi bianchi. A soli due chilometri dal Golfo di Orosei, considerato tra gli scenari costieri più belli della Sardegna, S’Abba Frisca si colloca in un ambiente fiabesco, tra camminamenti megalitici, un fitto bosco di lecci, agrumeti e alberi secolari che regalano ombra e fresco anche nelle giornate più calde
Una meraviglia da film, che compare nel set di ‘Travolti da un insolito destino’ (1974) con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. È l’ultima caletta raggiungibile in macchina o in bici da Cala Gonone, la strada si interrompe dove inizia la discesa a piedi verso la spiaggia. La piccola, incontaminata e panoramica Cala Fuili, nel territorio di Dorgali, poco distante dalle Grotte del Bue Marino, ti stupirà per fondale basso, acque incredibilmente trasparenti e mare dalle tonalità che vanno dal verde al turchese.
Parcheggio: Assente un vero e proprio parcheggio. I mezzi vengono parcheggiati lungo la strada.
Accesso: Non adatto a persone in carrozzina. E’ presente una piccola scalinata che dopo 10 minuti ti conduce alla splendida caletta.
Servizi in loco: Totalmente assenti
Spiaggia e mare: Arenile composto da piccoli sassolini levigati, circondata da alte pareti rocciose sulle quali svetta la macchia mediterranea. Il bellissimo mare cristallino è di colore turchese con un fondale che si abbassa lentamente, con qualche roccia ma prevalentemente sabbioso.
Protezione dal vento: Riparata dai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, hiking e trekking.
Info utili: Durante la stagione estiva consigliamo di recarsi la mattina presto. Ideale per relax e snorkeling.
Da Cala Fuili parte un sentiero tracciato che dopo circa 1 ora, immersi nella macchia mediterranea, ti porterà fino a Cala Luna, altro splendido gioiello del golfo di Orosei.
Un caleidoscopio di forme e colori dal passato misterioso, dentro le viscere terrestri. La visita a Ispinigoli è un’emozionante e suggestiva discesa nel sottosuolo, all’interno di una sala di 80 metri di diametro, che ti colpirà per bellezza naturalistica e valore storico. Dentro la grotta, aperta al pubblico dal 1974, camminerai attraverso un percorso attrezzato: il fresco perenne, circa 15 gradi sempre, ti accompagnerà lungo i 280 gradini della discesa. Varcato l’ingresso, dal terrazzamento naturale, lo sguardo sarà catturato da una colonna alta 38 metri, tra le più imponenti in Europa, maestosa concrezione calcarea che unisce volta e base della cavità. È l’inizio di uno spettacolo che ti rapirà gli occhi. Un ambiente eccezionale in ogni dettaglio: dalle enormi concrezioni che spiccano dalle pareti alle piccole e minuscole stalagmiti, fino alle formazioni ondulate. È un gioco di colori e chiaroscuri, sempre più intenso man mano che si scende lungo la scala in profondità, sfiorando il calcare giallastro con varie forme e sfumature, fino alla base dell’enorme colonna.
Spiaggia di Cala Cartoe, abbastanza ampia con sabbia grossa e chiara, l’acqua azzurra e limpida con fondali a tratti profondi e sabbiosi con pietre e scogli ai lati sotto i promontori che racchiudono e riparano l’arenile. La spiaggia è conosciuta perché è stata insieme a Cala Fuili, una delle ambientazioni per il set di un famoso film negli anni ’70 di Lina Wertmuller, dal titolo “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” e il successivo remake.
Spiaggia e mare: La spiaggia di Cartoe si presenta come una distesa di sabbia chiara a grani medio fini, affacciata in un bellissimo mare dalle acque cristalline dai colori tra il verde, l’azzurro ed il turchese con un bellissimo fondale interessante anche per gli appassionati di snorkeling, specialmente in prossimità delle due piccole scogliere che cingono la spiaggia.
Protezione dal vento: Riparata dai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, hiking e trekking.
Il bianco splendente della sabbia si spalancherà davanti a te all’improvviso dopo una lunga strada incorniciata da ginepri, pini e lecci. La sensazione è di un luogo fuori dal mondo, in realtà esiste, eccome, è l’oasi di Bidderosa: cinque calette da sogno custodite in un parco di 860 ettari, in gran parte formato da boschi e macchia mediterranea, protetti dall’Ente Foreste e affidati al Comune di Orosei. L’ingresso in auto e moto è a numero chiuso da maggio a fine ottobre, in bici o a piedi non c’è limite stagionale, ma si deve rispettare un regolamento per preservare questo angolo di quiete immerso nel verde.
Parcheggio: Presente un parcheggio all’ingresso dell’oasi. Da la consigliamo di noleggiare una bici oppure a piedi.
Accesso: Sono presenti vari percorsi, tutti segnalati fino ad arrivare alla spiaggia.
Servizi in loco: Totalmente assenti in questa zona.
Spiaggia e mare: E’ caratterizzata da un fondo di sabbia candida e fine tra le più belle di tutta la Sardegna, con la presenza di gigli marini e qualche roccia granitica affiorante dall’acqua e dalla battigia, che rendono il paessaggio veramente incantevole. La spiaggia si presenta letteralmente circondata dalla vegetazione, con una policromia dovuta alla rigogliosa vegetazione sapientemente curata dagli uomini della forestale. Questo paradiso, come se non bastasse, si affaccia in un mare cristallino oltremodo stupendo, dal fondale basso e sabbioso seppur con la presenza di qualche scoglio, e di un colore che abbraccia le diverse tonalità del verde smeraldo, dell’azzurro e del turchese.
Protezione dal vento: Protetta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, biking e trekking.
Info utili: Consigliamo di noleggiare una bici in loco, per immergersi totalmente in questo paradiso. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata Oasi Biderosa
“Alghero Vecchia” è l’affascinante centro storico di Alghero, circondato da sette grandi torri e le antiche mura che si ergono ancora sul bordo del mare e che risalgono alle conquiste catalano-aragonesi del XVI secolo. Le strette strade acciottolate e i vicoli del centro storico sono in fermento fino a tarda notte. La zona chiusa al traffico è perfetta per godersi una piacevole passeggiata, dove è possibile trovare regali perfetti nei numerosi negozi artigianali, assaggiare i prodotti sardi nei locali tipici e visitare le antiche chiese.
Ricorda di scaricare la nostra Brochure sul centro storico di Alghero, direttamente sotto Link Utili.
Piazza Civica: Nel suo incantevole centro storico, questa piazza è sicuramente il punto di partenza ideale, in prossimità del Porto di Alghero. In passato sorgevano le sedi istituzionali più importanti della città e da qua, in direzione centro storico, potrete ammirare i palazzi storici risalenti alla dominazione catalano/aragonese e quella dei Savoia.
Cattedrale di Santa Maria: Il simbolo di Alghero, risalente al XI secolo, famosa per il suo alto campanile.
Via Carlo Alberto: La via più importante e popolare del centro storico, qua potrete passeggiare, ammirare, scoprire ed acquistare souvenir tipici della tradizione algherese.
Chiesa di San Francesco: Uno dei massimi esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna. Si tratta di un complesso costituito dalla chiesa e da un convento affiancato alla chiesa, edificato probabilmente alla fine del XII secolo e che da sempre segna e propone l’incontro umano, evangelico e sociale dei frati francescani con la gente.
Chiesa San Michele: È uno dei principali edifici sacri di Alghero, nonché tra i massimi esempi d’arte barocca in Sardegna, famosissima la sua cupola, uno delle immagini più note della città sardo-catalana.
Museo archeologico di Alghero: Un magnifico museo, che nasce per acquisire, custodire e comunicare la memoria storica, sociale e culturale della città.
Torre Del Sulis: Detta anche dello Sperone. E’ situata nell’omonima piazza ed ottimo punto di partenza per scoprire i bastioni, tra passeggiate al tramonto e gelati artigianali. E’ la prima torre ad est del fronte sud delle mura di Alghero, nonchè una delle 8 torri arrivate fino ai giorni nostri e presenti nel centro storico di Alghero. Un tempo, insieme alla cinta muraria, rappresentavano la fortificazione della città.
Acquario del corallo rosso vivo: L’acquario, allestito all’interno della torre di San Giacomo, è il primo acquario di corallo vivo in Italia aperto al pubblico. Un progetto unico nel suo genere che darà l’opportunità a chiunque di poter ammirare diversi esemplari di corallo rosso del Mediterraneo vivo, il Corallium Rubrum.
Bastioni e Belvedere: Uno dei pochi centri in Italia ad aver conservato quasi intatte mura e torri che da sempre la cingono. Oggi i suoi bastioni, dedicati ai grandi navigatori, Colombo, Pigafetta, Magellano e Marco Polo, sono diventati una suggestiva passeggiata.
Porto di Alghero: Da qua partono imbarcazioni private e tour via mare in direzione Capo Caccia.
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Chi non ha almeno visto sue foto? Del resto, è un’icona mondiale, tappa obbligata della vacanza nel nord Sardegna. Appare come un dipinto: sabbia candida e finissima, soffice, quasi impalpabile, trasparenze uniche, acqua alle caviglie per decine di metri, tinte caraibiche, celeste, turchese, azzurro che si confondono col cielo, verde smeraldo, blu cobalto, infine blu profondo. Sabbia e acqua lasciano sulla pelle sensazioni uniche. Il contorno è di morbide dune ricoperte da ginepri: tonalità e profumi della macchia mediterranea ti ricordano che sei in Sardegna, nonostante l’aspetto tropicale. La Pelosa è un’oasi di accecante bellezza, in vetta a tutte le classifiche secondo il giudizio dei viaggiatori: più volte miglior spiaggia d’Italia, spesso tra le prime del Mediterraneo e in Europa, persino nella top 10 delle più spettacolari al mondo.
Parcheggio: Presente a pagamento per qualsiasi mezzo.
Accesso: Per tutti dal parcheggio a pagamento.
Servizi in loco: Presente stabilimento balneare, bar e ristorante.
Spiaggia e mare: Il mare è cristallino con una colorazione tendente dal verde smeraldo e all’azzurro scuro; ha un fondale sabbioso ed una spiaggia caratterizzata da sabbia finissima e bianca
Protezione dal vento: Molto esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Kitesurf, windsurf, SUP, kayak, snorkeling, hiking e trekking.
Info utili: Durante la stagione estiva consigliamo di recarsi la mattina presto, è una delle spiagge più popolari della Sardegna. E’ considerata un vero e proprio monumento naturale, per questo motivo l’ingresso è limitato attraverso l’acquisto di un ticket. E’ importante munirsi di una Stuoia oltre che di un asciugamano.
Una zona divisa in 2 spiagge, Nord e Sud, che si trovano in un contesto naturale selvaggio e solitario, caratterizzato da aspre rocce scure e scogliere a picco sul mare. Nelle colline che incorniciano l’arenile cresce una verde e rigogliosa vegetazione della macchia mediterranea, tra la quale spicca la ginestra sarda e la palma nana. Nella via di mezzo tra Alghero e Stintino, questa splendida spiaggia non è solo un ripiego alle più conosciute e popolari spiagge, è la perla della Nurra.
Parcheggio: Presente un piccolo parcheggio gratuito.
Accesso: Dal parcheggio, bisogna camminare per circa 20 minuti e scendere in una discesa che alterna tratti ripidi a tratti in piano. Non adatto a persone anziane o in carrozzina.
Servizi in loco: Totalmente assenti.
Spiaggia e mare:Il mare è cristallino di una croma tendente al verde smeraldo; ha un fondale misto sabbioso, con tavolati rocciosi, scogli e vegetazione. La sabbia è composta da ciottoli quarzosi bianchi di medie e piccole dimensioni.
Protezione dal vento: Esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Trekking ma anche snorkeling, SUP e kayak in caso di assenza di onde.
Info utili: Non lasciare oggetti di valore in auto, sono stati segnalati numerosi furti. Consigliamo scarpe da ginnastica per la discesa in spiaggia.
Immersa in territorio sassarese, questa spiaggia rappresenta l’essenza dell’isola, dove anche la semplicità della natura fa rima con la bellezza. Immersa totalmente nella natura, è priva di servizi e regala un meraviglioso ambiente connesso con la natura incontaminata. Questa spiaggia, insieme a La Frana, rappresentano le calette in assoluto più selvagge di tutta la parte Nord Ovest dell’isola.
Parcheggio: Presente un piccolo parcheggio gratuito.
Accesso: Dal parcheggio, bisogna camminare per circa 10 minuti e scendere in una discesa ripida verso la spiaggia. Non adatto a persone anziane ed in carrozzina.
Servizi in loco: Totalmente assenti.
Spiaggia e mare:Il mare è cristallino con una croma tendente al verde smeraldo; ha un fondale misto sabbioso, con tavolati rocciosi, scogli e vegetazione, che rendono il paesaggio piuttosto interessante. La sabbia è bianca di medie dimensioni, soprattutto ciottoli.
Protezione dal vento: Esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: Trekking, biking ma anche snorkeling, SUP e kayak in caso di assenza di onde.
Info utili: Di grande impatto la natura che sormonta alle spalle della cala con il verde che svetta sulle rocce grigiastre, con in contrasto i particolari colori del mare.
Tra le spiagge del nord Sardegna, troviamo la spiaggia di Torre del Porticciolo, una spiaggia molto suggestiva situata all’interno del Parco Regionale di Porto Conte. Si presenta a forma di mezzaluna, inserita in una baia dove sul promontorio nord svetta la Torre che dà il nome alla località ed alla spiaggia stessa.
Parcheggio: Presente un piccolo e gratuito parcheggio.
Accesso: Adatto a tutti. Dal parcheggio si arriva alla spiaggia attraverso una piatta discesa in terra.
Servizi in loco: Presente un bar con un piccolo stabilimento balneare Di fronte alla spiaggia è anche presente un agriturismo con numerosi servizi connessi anche esterni ai clienti del campeggio: escursioni e tanto altro.
Spiaggia e mare: E’ caratterizzata da un arenile con sabbia a grani medi, di una colorazione ambrata scuro, con la presenza di qualche piccolo ciottolo levigato della stessa cromia. Ai due lati della spiaggia, la sabbia lascia spazio a rocce e massi che si amalgamano con le bellissime acque cristalline. Il mare ha una colorazione tra il verde smeraldo ed il turchese, con un fondale basso, misto tra il sabbioso e il ciottoloso.
Protezione dal vento: Parzialmente riparata dai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, trekking, biking.
Info utili: Consigliamo di salire fino alla Torre di Porticciolo, direttamente dalla spiaggia. Il panorama da lassù sarà spaventosamente bello.