TI RICORDIAMO CHE- In caso di fine settimana, prenota il tuo posto in ristorante/agriturismo almeno 3 giorni prima.
- E' consigliato prenotare le tue escursioni e/o visite in programma quanto prima.
“Alghero Vecchia” è l’affascinante centro storico di Alghero, circondato da sette grandi torri e le antiche mura che si ergono ancora sul bordo del mare e che risalgono alle conquiste catalano-aragonesi del XVI secolo. Le strette strade acciottolate e i vicoli del centro storico sono in fermento fino a tarda notte. La zona chiusa al traffico è perfetta per godersi una piacevole passeggiata, dove è possibile trovare regali perfetti nei numerosi negozi artigianali, assaggiare i prodotti sardi nei locali tipici e visitare le antiche chiese.
Ricorda di scaricare la nostra Brochure sul centro storico di Alghero, direttamente sotto Link Utili.
Piazza Civica: Nel suo incantevole centro storico, questa piazza è sicuramente il punto di partenza ideale, in prossimità del Porto di Alghero. In passato sorgevano le sedi istituzionali più importanti della città e da qua, in direzione centro storico, potrete ammirare i palazzi storici risalenti alla dominazione catalano/aragonese e quella dei Savoia.
Cattedrale di Santa Maria: Il simbolo di Alghero, risalente al XI secolo, famosa per il suo alto campanile.
Via Carlo Alberto: La via più importante e popolare del centro storico, qua potrete passeggiare, ammirare, scoprire ed acquistare souvenir tipici della tradizione algherese.
Chiesa di San Francesco: Uno dei massimi esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna. Si tratta di un complesso costituito dalla chiesa e da un convento affiancato alla chiesa, edificato probabilmente alla fine del XII secolo e che da sempre segna e propone l’incontro umano, evangelico e sociale dei frati francescani con la gente.
Chiesa San Michele: È uno dei principali edifici sacri di Alghero, nonché tra i massimi esempi d’arte barocca in Sardegna, famosissima la sua cupola, uno delle immagini più note della città sardo-catalana.
Museo archeologico di Alghero: Un magnifico museo, che nasce per acquisire, custodire e comunicare la memoria storica, sociale e culturale della città.
Torre Del Sulis: Detta anche dello Sperone. E’ situata nell’omonima piazza ed ottimo punto di partenza per scoprire i bastioni, tra passeggiate al tramonto e gelati artigianali. E’ la prima torre ad est del fronte sud delle mura di Alghero, nonchè una delle 8 torri arrivate fino ai giorni nostri e presenti nel centro storico di Alghero. Un tempo, insieme alla cinta muraria, rappresentavano la fortificazione della città.
Acquario del corallo rosso vivo: L’acquario, allestito all’interno della torre di San Giacomo, è il primo acquario di corallo vivo in Italia aperto al pubblico. Un progetto unico nel suo genere che darà l’opportunità a chiunque di poter ammirare diversi esemplari di corallo rosso del Mediterraneo vivo, il Corallium Rubrum.
Bastioni e Belvedere: Uno dei pochi centri in Italia ad aver conservato quasi intatte mura e torri che da sempre la cingono. Oggi i suoi bastioni, dedicati ai grandi navigatori, Colombo, Pigafetta, Magellano e Marco Polo, sono diventati una suggestiva passeggiata.
Porto di Alghero: Da qua partono imbarcazioni private e tour via mare in direzione Capo Caccia.
Affidati al nostro servizio di Escursioni Guidate da Alghero, tra spiagge remote, arte, tradizione, cultura, connessione con il popolo locale e food experience.
Dai un occhiata alla piattaforma sul Turismo di Alghero chiamata Alghero Experience. Potrai acquistare i vari ticket per musei, attrazioni e siti archeologici nel territorio di Alghero.
GROTTE DI NETTUNO
Sale lavorate dalla natura, tra stalattiti, stalagmiti e un lago sotterraneo
Nel cuore del promontorio di Capo Caccia si aprono gli scenari fiabeschi del mondo sotterraneo della Grotta di Nettuno. Gioiello naturale tra i più affascinanti di tutto il bacino Mediterraneo, la grotta è una vera e propria meraviglia geologica. Un bellissimo percorso interno vi permetterà di scoprire questo posto incantato, tra stalattiti, stalagmiti,strane forme ed un incredibile storia avvolta da mistero e fascino. E’ raggiungibile con due distinti percorsi, uno via terra, l’altro via mare:
Orario: Marzo/Ottobre dalle ore 10:00 – 19:00 (Orari che possono cambiare in relazione al periodo)
Accesso via Terra: In soli 30 min. di auto dal centro di Alghero, dirigendosi verso Fertilia, raggiungerete il punto più estremo del promontorio di Capo Caccia dove si trova l’ingresso alla Escala del Cabirol. Se hai prenotato la tua visita è necessario raggiungere 40 minuti prima dell’inizio del tour il piazzale antistante la Escala del Cabirol, a Capo Caccia, al fine di rispettare i tempi di percorrenza della scalinata e di check-in. L’ingresso alla grotta è reso possibile tramite la famosa “Escala del Cabirol” (Scala del Capriolo): 654 scalini svelano il meraviglioso scenario a picco sul mare e sino al cuore della terra, là dove l’azzurro mare di Alghero e il cielo si uniscono in un abbraccio all’orizzonte.
Accesso via Mare: La Grotta di Nettuno è raggiungibile via mare tramite le imbarcazioni in partenza ogni giorno dal porto turistico della città catalana o dal molo di Cala Dragunara a Porto Conte. Un viaggio di circa 40 minuti durante il quale si può ammirare tutta la suggestiva Riviera del Corallo, la costa, i promontori rocciosi di Capo Galera e Punta Giglio, una natura selvaggia e incontaminata, inebriati dal profumo del mare. Giunti a Capo Caccia si approda direttamente all’ingresso della grotta: un bellissimo scenario cui fa da cornice l’Isola Foradada.
Ticket d’ingresso: Intero € 14,00 a persona. Costo dell’imbarcazione in caso di percorso via mare escluso (Solitamente € 10,00 a persona)
Prenotazione: Necessaria sia in caso di percorso via terra che via mare. Linea Grotte Navisarda e Frecce delle grotte sono le compagnie che effettuano corse giornaliere per le grotte di Nettuno (costo del biglietto che include sia il ticket delle grotte che il viaggio in barca). Nella sezione Link Utili maggiori info
Abbigliamento: Comodo adatto alla stagione, scarpe chiuse, crema solare, almeno 2 Lt. d’acqua
Consigli: Per una visita completa consigliamo il percorso via mare che prevede la possibilità di vedere la magnifica costa della riviera del Corallo. NB: Non è considerata un escursione in barca visto che non sono previste pause bagno, snorkeling e non c’è alcuna spiegazione di ciò che state guardando, è solo un trasporto dal Porto all’ingresso delle grotte di Nettuno.
Grotte Di Nettuno: Info in merito apertura/chiusura, ticket e altro. Prenotare in caso in cui si pensa di effettuare l’accesso via terra.
Linea Navisarda: Compagnia che da oltre 40 anni garantisce collegamenti giornalieri con le grotte di Nettuno. Contattare in caso in cui si pensa di accedere alle grotte via mare.
Frecce delle grotte: Altra compagnia che garantisce collegamenti giornalieri con le grotte di Nettuno.
Le Calette del Lazzaretto sono alcune piccole calette situate nelle vicinanze della spiaggia del Lazzaretto. Sono piccole insenature che si inseriscono in un bellissimo contesto paesaggistico, proprio ai confini del parco di Porto Conte. La conformazione caratterizzata dalla folta vegetazione posta alle spalle ci fa pensare ad una serie di piccole calette incontaminata. La distanza e l’isolamento le rendono adatte ai più avventurosi.
Parcheggio: Assente un vero e proprio parcheggio. I mezzi vengono parcheggiati lungo la strada. Sconsigliato per Camper/Van.
Accesso: Non adatto a persone in carrozzina. E’ presente un sentiero tracciato in mezzo alla macchia mediterranea che vi porterà direttamente nelle calette dopo 5 minuti di camminata.
Servizi in loco: Totalmente assenti
Spiaggia e mare: Mare con una colorazione verde smeraldo e turchese. Il fondale è basso e sabbioso caratterizzato dalla presenza di alcune rocce. La sabbia bianco dorato e finissima
Protezione dal vento: Riparata dai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, hiking e trekking.
Consigli utili: Durante la stagione estiva, vista l’enorme quantità di gente, consigliamo di recarsi la mattina presto, al massimo intorno alle 09:30. Ideale per relax e snorkeling. Suggeriamo la caletta numero II.
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Nei pressi delle calette potrete vedere una Torre, costruita durante la dominazione Spagnola. All’interno della nostra Brochure troverete maggiori informazioni a riguardo
La bellissima oasi protetta “Le Prigionette”, uno dei luoghi più sensibili e ricchi di biodiversità vegetale del Parco naturale regionale di Porto Conte, ad Alghero. Oasi di protezione faunistica storica, all’interno, attraverso una fitta rete di sentieri è possibile apprezzare i profumi e i colori tipici della flora mediterranea ed imbattersi nell’incontro di animali domestici come l’asinello sardo, l’asinello albino dell’Asinara, cavalli inselvatichiti negli anni di permanenza allo stato brado. All’ingresso del parco, lo staff competente potrà fornirvi i vari sentieri da fare, a piedi, in bike, in auto. Potrete seguire il più semplice percorso che dall’entroterra vi porterà in costa e fino al viewpoint su un affascinante Isola che vi lascerà sicuramente con il fiato sospeso
Orario: Maggio / Ottobre – 09:00 / 19:00 (dal martedì alla domenica)
Ticket d’ingresso: € 5,00 a persona
Prenotazione: Non è necessaria, consigliamo in ogni caso di chiamare per chiedere informazioni.
Abbigliamento: Comodo adatto alla stagione
Recensioni Google: 216 recensioni – 4,6/5 Giudizi
Consigli: La rete di sentieri permette, con semplicità, di esplorare l’oasi in maniera autonoma. Contattate il nostro servizio clienti in caso di necessità di una guida esclusiva.
Scarica gratuitamente la nostra Brochure su Alghero, creata appositamente per i nostri clienti.
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Alghero Experience: Attraverso la piattaforma puoi acquistare Alghero Ticket, il biglietto unico con cui scoprire le ricchezze storiche, archeologiche e naturalistiche dell’incredibile paesaggio culturale di Alghero.
Una gemma della costa nord-orientale della Sardegna, una meraviglia di sabbia soffice e colori mozzafiato che rappresenta il limite settentrionale dell’area marina protetta di Capo Coda Cavallo. Le onde turchesi scorrono sulla superficie del mare creando un effetto di luce e colori che ricorda il cristallo. La sabbia candida ricopre l’arenile creando un contrasto abbagliante con le sfumature dell’acqua. La baia è un insieme di quattro spiagge separate da piccole fasce rocciose. Tra le quattro le calette, denominate con numeri ordinali partendo da nord, suggeriamo la numero 3: solitamente meno affollata, magnifica vista del resto della spiaggia con Tavolara sullo sfondo e perfetta per fare snorkeling lungo la costa verso Sud.
Parcheggio: Assente un vero e proprio parcheggio custodito. Lasciare l’auto lungo la Via Dei Villaggi in direzione spiaggia.
Accesso: Adatto a tutti e raggiungibile da Via dei Villaggi.
Servizi in loco: Presente un bar con stabilimento balneare
Spiaggia e mare: Il bellissimo mare si presenta con diverse tonalità di verde smeraldo, con un fondale basso e prevalentemente sabbioso, con la presenza di qualche scoglio alle estremità della baia e della spiaggia, caratterizzata da una sabbia fine e compatta.
Protezione dal vento: Protetta dai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak,Snorkeling,
Info utili: Porto Istana è una grande spiaggia popolare che per la sua estrema bellezza e quantità di servizi solitamente nei mesi estivi viene affollata. Tuttavia la cala numero 3 è meno affollata delle altre e consigliamo comunque di recarsi la mattina presto (09:30 massimo).
Un luogo simbolo della Sardegna. Capo Coda Cavallo è un lembo di terra granitica che si estende in un tratto di mare riparato dall’imponente mole di Tavolara, dalle rocce levigate di Molara e dal pittoresco isolotto di Proratora, insieme alle quali compone un’area protetta estesa 15 mila ettari su acque cristalline, insenature e calette, da Capo Ceraso fino a Punta s’Isuledda, dove sorge la più meridionale tra le splendide spiagge di San Teodoro. Ti apparirà uno degli scenari costieri più suggestivi del Mediterraneo: spiagge di sabbia bianca, calette, isolotti, lagune e infinite sfumature di colori. Con qualsiasi vento, troverai una location col mare calmo. E sott’acqua un altro mondo da scoprire
Accesso: Adatto a tutti e raggiungibile facilmente dal parcheggio.
Servizi in loco: Presente un piccolo chiosco con noleggio gommoni e lettini/sdraio.
Spiaggia e mare: L’arenile si presenta come una distesa di sabbia bianca fine con roccia affioranti, con un mare cristallino dai colori cangianti tra il verde e l’azzurro. Alle spalle basse dune ed una ricca macchia mediterranea. Il contesto è incantevole e selvaggio.
Attività consigliate: SUP, kayak,Snorkeling, escursioni in mare.
Info utili: Di fronte la magnifica isola di Protatora e all’orizzonte le isole di Molara e Tavolara. In estate piena (luglio/agosto) Cconsigliamo di recarvi ad un orario compreso tra le 08:30 /09:30 per godere al meglio di una spiaggia quasi vuota.
Si chiama così perché pare che anni fa fosse frequentata da mucche che qui oziavano al sole in tranquillità. Oggi continua a essere un piccolo e placido angolo di paradiso terrestre, incastonato tra rocce di granito dalle morbide linee modellate dal vento e contornato dalla macchia mediterranea. La ‘spiaggia delle vacche rientra nell’area marina protetta di Tavolara – Capo Coda Cavallo, è una piccola striscia di trenta metri di sabbia fine color crema, scogli affioranti e mare cristallino, con tonalità varianti tra l’azzurro e il verde smeraldo in base ai riflessi di luce.
Parcheggio: Presente un parcheggio a pagamento a Cala Girgolu, da dove parte il tragitto costiero a piedi.
Accesso: Non semplice e non andato a persone con scarsa mobilità, soprattutto per via della percorso da seguire (indicato sulla mappa)
Servizi in loco: Totalmente assenti
Spiaggia e mare: Il mare cristallino si presenta con un fondale basso e sabbioso ideale anche per i bambini, con dei colori bellissimi che comprendono le diverse sfumature tra il verde e l’azzurro. E’ un insenatura delimitata da due piccole scogliere di granito, con una distesa di sabbia bianca e fine e qualche scoglio affiorante dall’acqua
Protezione dal vento: Poco esposta dai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak,Snorkeling
Info utili: E’ una splendida caletta che è stata presa d’assalto fin da subito, ormai diventata popolare soprattutto nei mesi del boom estivo (luglio, agosto). Consigliamo di recarsi la mattina presto (ore 09:00 massimo) e godere della bellezza mattutina.
Una spiaggia spettacolare, che sintetizza perfettamente tutte le caratteristiche delle altra ‘perle’ di San Teodoro: sabbia bianca e setosa, acque con sfumature che vanno dal turchese allo smeraldino e fondali limpidissimi. Colori che contrastano con la profumata macchia mediterranea, tipica della Gallura, che circonda l’arenile: giallo della ginestra, verde di mirto e ginepro, vermiglio dei frutti del corbezzolo. L’Isuledda, estesa mezzo chilometro, si trova pochi chilometri a sud del centro abitato teodorino, sul promontorio omonimo, che rappresenta il limite meridionale dall’area marina protetta di Tavolara. Dalla baia ammirerai a nord-est l’imponente sagoma dell’isola e lo sguardo arriverà sino a Puntaldìa e Capo Coda Cavallo, dove spiccano altre due splendide spiagge.
Accesso: Adatto a tutti e raggiungibile facilmente dal parcheggio.
Servizi in loco: Presenti 2 chioschi/bar con stabilimenti balneari
Spiaggia e mare: La spiaggia, lunga circa 500 metri, ha un basso arenile di sabbia bianca che sembra seta. Isuledda è circondata dalla macchia mediterranea con il giallo della ginestra, il verde del mirto e del ginepro e il vermiglio dei frutti del corbezzolo. Il mare dell’Isuledda è caratterizzato da acqua cristallina con un fondo sabbioso che degrada dolcemente. Proprio questo rende la spiaggia particolarmente adatta alle famiglie con bambini anche piccoli. Lateralmente rispetto alla spiaggia si trovano anche degli scogli, i quali ospitano numerosi pesci che possono essere osservati facendo snorkeling.
Protezione dal vento: Poco esposta dai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak,Snorkeling, escursioni in mare.
Info utili: Nonostante sia meno popolare delle spiagge principali di San Teodoro, anche questa baia viene affollata durante i mesi di Luglio e Agosto. Consigliamo una visita mattutina, recandosi al massimo alle 09:30.
Si arrocca su un colle calcareo, sormontato da un castello, dalla cui cima osserverai uno splendido panorama. Posada, paese di tremila abitanti insignito della Bandiera arancione del Touring club e inserito nel clubdei borghi più belli d’Italia, è uno dei luoghi più suggestivi dell’Isola per storia, cultura e paesaggi. Ai piedi del borgo si distende la valle del rio Posada (da risalire in kayak), ideale per amanti di natura e archeologia.
Centro: Il centro storico è ideale per una passeggiata tra le viuzze del borgo con costruzioni medioevali ammirando antiche abitazioni e scorci, passando anche sotto i caratteristici archi. Arrivando fino alla cima del castello si potrà ammirare un bellissimo panorama sul mare, il Rio Posada e la sua foce, i monti circostante e la lunga spiaggia di Posada.
Castello della Fava: Potrai visitare la fortezza scalando il colle: ammirerai la torre e i ruderi della cinta muraria. Deve il nome a una leggenda, che narra dell’assedio di una flotta turca e dell’inganno ‘ingegnato’ dai posadini che fecero mangiare l’ultima manciata di fave a un piccione inducendo gli invasori a sovrastimare le loro risorse. Oggi conserva il fascino medievale: è un ‘labirinto di pietra’ con intricati vicoli, ripide scalinate, archi e piazzette inaspettate, che sanno di fughe e rappresaglie.
Chiesa di Sant’Antonio Abate: La Chiesa di Sant’Antonio Abate risale XIII secolo e fu la chiesa dove il 15 gennaio del 1388 si firmò la pace tra la giudicessa Eleonora d’Arborea e il Re Giovanni d’Aragona. Sicuramente un Must da vedere al centro del borgo.
Forse la più bella del golfo di Arzachena e nei dintorni di Cannigione. Ha due ingressi principali: il primo, subito dopo Tanca Manna, costeggia un piccolo stagno; il secondo è circa 1 km più avanti e offre l’accesso all’estremità nord della spiaggia chiamata appunto Barca Bruciata. È perfetta nei giorni di maestrale, quando il vento fa brillare il colore dell’acqua, mentre l’arenile resta piuttosto riparato. Un autentica perla, nei dintorni troverete spiaggia Mannena con impianti balneari e bar.
Parcheggio: Presenti diversi parcheggi a pagamento vista la presenza di 2 spiagge popolari nei dintorni.
Accesso: Non adatta a chi ha problemi di mobilità. E’ presente un breve sentiero tracciato, che vi porterà in spiaggia dopo circa 5 minuti di camminata.
Servizi in loco: Totalmente assenti in questa zona ma presenti a Mannena e Tanca Manna.
Spiaggia e mare: E’ caratterizzata da un fondo di sabbia bianca piuttosto fine con presenza di ciottoli levigati nella battigia. Il mare ha un fondale piuttosto basso con un fondale sabbioso. Bellissima la policromia cangiante tra il verde smeraldo e l’azzurro con acque cristalline. Alle due estremità, la caletta è delimitata da due bassi promontori, che rendono il paesaggio altamente suggestivo.
Protezione dal vento: Protetta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, hiking e trekking.
Info utili: La zona è nel mezzo di 2 grandi spiagge, popolari e con servizi di ogni tipo. Si tratta della spiaggia Mannena e della spiaggia Tanca Manna. Tra le 2 è appunto presente la piccola e selvaggia spiaggia Barca Bruciata.
Calette rocciose piuttosto incantevoli per le loro rocce granitiche di colore grigio chiaro, che si affacciano in un mare trasparente, dal fondale di media profondità, caratterizzato dalla presenza di piccoli anfratti nei quali la fauna marina trova riparo e dimora. Noterete un mare di un colore che cambia tra il verde smeraldo e l’azzurro. Attorno alla cala è presente una rigogliosa macchia mediterranea. Seguendo l’indicazione Costa Serena, oltrepassato il residence, alla fine della strada troverete una rotonda. Alla destra della rotonda raggiungerete la spiaggia attraverso un sentiero di circa 10-15 minuti. Il percorso non è difficile per chi è abituato a passeggiare, ma a volte è un po’ stretto e si consigliano quindi scarpe chiuse . Prima di arrivare alla spiaggia Talmone incontrerete altre calette molto suggestive. E’ un angolo di paradiso, con monoliti granitici che si immergono nell’acqua cristallina e cherendono questo luogo magico dove anche in piena estate si può riposare nel silenzio più totale, cullati solo dal suono delle onde del mare.
Parcheggio: Presente e gratuito in una piazzola o lungo il bordo strada.
Accesso: Non adatto a persone in carrozzina. E’ presente un sentiero tracciato, costiero, che vi porterà in spiaggia dopo 15 minuti di camminata.
Servizi in loco: Totalmente assenti
Spiaggia e mare: Il mare è cristallino, con colorazione tra il verde smeraldo e l’azzurro. Ha un fondale misto sia sabbioso che roccioso, di media profondità. La sabbia è di colore ambrato e i monoliti granitici che si immergono nell’acqua rendono il paesaggio incantevole.
Protezione dal vento: Esposta ai venti di maestrale.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, hiking e trekking.
Consigli utili: Durante la stagione estiva consigliamo di recarsi la mattina presto. Ideale per relax e snorkeling. Contattateci se avete voglia di esplorare la zona attraverso un trekking costiero
Batteria Talmone: Un’importante testimonianza della storia militare del nostro Paese e della dura vita quotidiana dei soldati: le lunghe ore trascorse a scrutare il mare dalla torretta di avvistamento, le camerate, la stazione di puntamento, l’implacabile solitudine.
Provate ad immaginare una spiaggia fantastica con all’interno i reperti delle antiche colonne dell’impero romano. Ebbene, esiste: è la zona rappresentata dalla magnifica spiaggia di Punta Acuta e la più grande e popolare spiaggia di Zia Culumba. In epoca romana il granito che si trova vicino alla spiaggia, tanto era considerato meraviglioso, venne utilizzato per costruire una parte del Pantheon. Poco distante dalla spiaggia ci sono anche i resti di Tibula, il nome che i romani diedero al loro insediamento. La spiaggia di Punta Acuta è a forma di semicerchio, riparata dal maestrale con sabbia finissima e, manco a dirlo, con un’acqua dalle sfumature turchesi e verde smeraldo.
Parcheggio: Presente un piccolo parcheggio, dedicato soprattutto alla visita delle colonne romane. Inoltre le auto vengono parcheggiate lungo la strada nei pressi della spiaggia limitrofa di Zia Culumba.
Accesso: Diretto tramite la spiaggia di Zia Culumba e dopo circa 10/15 minuti di camminata. Bisogna superare anche le colonne romane (da vedere).
Servizi in loco: Totalmente assenti in spiaggia. Presenti bar e stabilimenti nella spiaggia limitrofa di Zia Columba.
Spiaggia e mare: La piccola caletta di Punta Acuta è a forma di semicerchio e presenta sabbia fine molto chiara che si immerge in un mare dalla sfumature turchesi e verde smeraldo. Il punto nord della spiaggia, conosciuto come Capicciolu, termina con l’antico modo di Tibula e con le cave di Capo Testa.
Protezione dal vento: Riparata ai venti di maestrale, come la spiaggia di Zia Culumba.
Attività consigliate: SUP, kayak, snorkeling, trekking.
Info utili: Caletta molto piccola, si riempie facilmente ed in ogni caso quasi mai totalmente affollata. Presente un antica cava di granito utilizzata dai romani, fondale pieno di pesci e ricci, da perlustrare con maschera e pinne.
Il mare è l’indiscusso protagonista di Santa Teresa Gallura, borgo di circa cinquemila abitanti, che d’estate si moltiplicano con l’arrivo di decine di migliaia di turisti, che la animano fra aperitivi in locali alla moda e musica dal vivo. A oriente Porto Longone, dove sorge il porto turistico, a occidente la baia di Rena Bianca, distesa di sabbia finissima dai colori abbaglianti, a pochi passi dalla piazza principale del paese. Le sue limpide acque ammaliano con mille tonalità, più volte premiate con la ‘Bandiera Blu’. È controllata dall’alto dalla suggestiva torredi Longosardo, costruita per volere di Filippo II di Spagna. Un must, da passeggiate, aperitivi fronte tramonto e splendide cene a base di pesce.
Centro Storico (Inserita nella Mappa Digitale):: Il Centro Storico di Santa Teresa di Gallura è carino, caratterizzato dai colori e da piccole graziose botteghe. Fa piacere fare una passeggiata, fino ad arrivare alla piazza principale vicino alla torre.
Punta Falcone: Per i viaggiatori in cerca di spiagge bianche dove potersi rilassare, Rena Bianca a Punta Falcone può essere considerata un piccolo paradiso. Questa lingua di sabbia è ubicata accanto alla Torre di Longosardo, must per foto al tramonto incantevoli, a pochissimi passi dal centro di Santa Teresa Gallura.
Capo Testa (Inserita nella Mappa Digitale): Punta settentrionale dell’Isola. Lungo l’istmo che unisce la penisola-promontorio alla terraferma si distendono due bellissime spiagge: Rena di Ponente e Rena di Levante. Con qualsiasi condizione di vento, godrai del mare calmo frequentando una o l’altra. Sempre a Capo Testa, altre spiagge e calette tra Valle Della Luna e Cala Spinosa.
Sito Lu Brandali: Tra le cose assolutamente da vedere a Santa Teresa Gallura, il sito archeologico Lu Brandali merita un posto d’onore. Si tratta di un complesso nuragico gestito da una cooperativa di sole donne, curato nei minimi dettagli e composto da un nuraghe con due torri, una tomba dei giganti ed un villaggio capannonico.
Fortificazione Punta Falcone: La Batteria Ferrero di Punta Falcone è sicuramente tra i più suggestivi e imponenti Fortini Militari del Nord Sardegna. Visti dall’alto, i fortini e le caserme sono disseminate lungo tutta l’area.
Un viaggio in un passato lontano, tra ingegno e splendore, alla scoperta di un maestoso monumento immerso nel verde mediterraneo. Il ‘gigante di pietra’La Prisgiona riscrive a poco a poco l’età nuragica, svelando i misteri che la avvolgono. Dimensioni, architettura e posizione suggeriscono il ruolo di rilievo del sito, un unicum in Gallura, tra i più affascinanti dell’Isola. In questo sito, passeggiando in mezzo alla storia, riuscirete a capire ed interpretare la genialità degli antenati sardi: il popolo nuragico.
Consigli: Per via dell’emergenza sanitaria, la guida non è sempre disponibile. Il parco archeologico di Arzachena è caratterizzato da 7 monumenti (ticket unico € 17.00). Consigliamo di visitarne almeno 2 nel territorio Capichera: Complesso nuragico La Prisgiona e tombe dei giganti Coddu ‘Ecchiu.
Una località in costante progresso demografico ed economico, celebre per la Costa Smeralda, simbolo del turismo d’èlite nato negli anni Sessanta del XX secolo. Oggi è un trionfo di colori: piazzette e facciate di granito rosa e pietra bianca, scorci fioriti e spazi verdi costellati di boutique, delizie e artigianato. Arzachena però non è solo vicinanza con la Costa Smeralda e le magnifiche spiagge di incomparabile bellezza, è anche paesaggi mozzafiato, insediamenti rurali (stazzi) , colline ricoperte di vigneti e tesori archeologici.
Museo La Scatola del Tempo (Inserito nella Mappa digitale) : Al centro storico è possibile scoprire la bellezza del museo più piccolo d’Italia (ingresso a offerta). Qua, un’antica casetta è diventata da alcuni anni, grazie alla comune passione di alcuni amici, un piacevole luogo di narrazione della storia del territorio. Un luogo speciale dove perdersi…e ritrovarsi!
Lascalinata della chiesa Santa Lucia (Inserito nella Mappa digitale): La piccola chiesa di Santa Lucia domina sul paese e si raggiunge attraverso una lunga scalinata che negli ultimi anni è diventata un’ulteriore motivo che spinge i più curiosi a recarsi nel centro del paese.
Roccia Il Fungo (Inserito nella Mappa digitale): Uno spettacolo unico, una cavità scolpita dagli agenti atmosferici nel corso dei milioni di anni che domina su una piccola altura rocciosa. Da qua potrete ammirare il paese e i colli circostanti compresi i caratteristici monti di San Pantaleo.
Centro Storico: Merita fare una passeggiata, un aria diversa caratterizzata dall’autentico borgo con antiche case in granito, oggi purtroppo in parte chiuse o abbandonate.
Museo LabENur: Nasce per illustrare la Civiltà Nuragica negli aspetti legati alla vita quotidiana. Ospita anche una piccola sezione etnografica.
Un luogo ‘sacro’ e autentico dove il tempo scorre lento, accogliente meta di pellegrinaggi, che deve il nome a devozione che caratterizza la sua comunità e a 22 santuari disseminati nel suo territorio. Luogosanto è un borgo di meno di duemila abitanti nel cuore della Gallura, sulle pendici del granitico monti Ghjuanni, dove spicca un sito nuragico con intatta (e visitabile) ‘capanna delle riunioni’. La strada panoramica che collega questo piccolo paese ad Aggius è una delle più belle, tra splendidi paesaggi e curve adatte agli amanti di Bike e Moto. Nel borgo spicca la basilica di Nostra Signora di Luogosanto, realizzata in conci di granito con forme romaniche dai francescani. Custodisce una Madonna lignea (‘Regina di Gallura’) e, nel XVIII secolo, ha ricevuto il privilegio della porta santa: dagli anni Settanta del XX secolo è una porta bronzea, opera di Luca Luchetti, aperta ai pellegrini ogni sette anni per un anno. Oltre a questo anche l’eremo di san Trano, il palazzo di Baldu, il castello di Balaiana con la chiesa di San Leonardo. A livello paesaggistico da segnalare la splendida Sughera Monumentale di Crisciuleddu.
Nostra Signora di Luogosanto: La leggenda racconta che la Vergine Maria sarebbe apparsa a due monaci indicando loro dove trovare le reliquie dei santi Nicola e Trano e suggerendo di erigere in suo onore un santuario fra graniti e querce di capo Soprano, laddove sarebbe poi sorta Locus Santus. La storia dice che la chiesa della Natività della beata Vergine Maria, nota come Nostra Signora di Luogosanto, fu costruita attorno al 1218 dai francescani giunti in Gallura a inizio XIII secolo, che qui edificarono anche uno dei primi monasteri quando San Francesco era ancora in vita. Pochi anni dopo la nascita, nel 1227, papa Onorio III elevò la chiesa alla dignità di basilica minore (prima gallurese a ricevere l’onorificenza). Nello stesso anno, in campagna, dove furono ritrovate le reliquie dei santi protagonisti della leggenda, sorse il santuario detto Eremo di San Trano. Nel XVIII secolo, quando la basilica fu ricostruita, ricevette il privilegio della porta santa. In passato murata, dagli anni Settanta del XX secolo rappresentata da una porta bronzea, opera dello scultore Luca Luchetti. Attualmente viene aperta dal vescovo ogni sette anni per 12 mesi.
Eremo San Trano: La sua (quasi) millenaria storia è avvolta da racconti popolari legati ai due protagonisti dell’origine di un luogo misterioso e austero. L’Eremo di san Trano deve il nome ai due santi anacoreti Nicola e Trano, vissuti tra IV e V secolo, che scelsero questa dimora, lontana da agi e vizi, per vivere in pieno la loro fede. La costruzione del santuario risale al XIII secolo, ad essa si lega indissolubilmente una leggenda attorno ai due frati. Si narra che nel 1227 i corpi dei due santi furono ritrovati da due frati francescani, guidati dall’apparizione della Madonna, che durante un pellegrinaggio indicò loro il posto in cui Trano e Nicola avevano sempre vissuto e li indusse la costruzione della chiesetta. L’edificio rupestre sorge attorno a una grotta granitica dentro cui trovarono riparo i due santi eremiti.
Il Castello Balaiana: Il castello di Balaiana si erge sul Monte San Leonardo, a 299 metri sopra il livello del mare, dal quale si domina la vallata circostante. È raggiungibile a piedi tramite una scalinata tra le rocce granitiche il cui inizio percorso si trova nell’area di sosta posta a circa 5 chilometri dal paese, sulla strada per Arzachena. Alcune peculiarità costruttive, come il particolare incastro dei conci granitici angolari, lo fanno datare intorno al XII secolo. E’ un luogo straordinario anche per il paesaggio unico offerto.
Sughera Monumentale: La quercia da sughero di Luogosanto è situata nella incantevole vallata di Crisciuleddu, lungo le sponde di un ruscello, ed è uno degli esemplari piú imponenti di questa specie, con un’altezza di 20 metri ed una circonferenza di 385 centimetri.
L’albero è censito nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia. I due pannelli informativi posti all’entrata del sito descrivono questa specie spontanea – la Quercus suber – resistente al clima ventoso/siccitoso della Sardegna, e la sua versatile corteccia impiegata in vari incredibili modi dall’uomo nel corso dei secoli.
Tra le cose da fare nel borgo Bandiera Arancione di Aggius sicuramente ai primi posti c’è il percorso sulla strada panoramica della Valle della Luna. Per i naturalisti delle Università sarde è un “unicum”, raffrontabile con poche altre aree similari nella penisola e nel continente europeo. Ma le fogge strane e bizzarre delle emergenze granitiche che la caratterizzano, la loro diffusione all’interno di un’ampia conca racchiusa da una corona di creste anch’esse granitiche, cangianti al mutar della luce nell’arco della giornata, le conferiscono una certa spettacolarità, e un aspetto di forte suggestione anch’esso unico e singolare. La Valle della Luna è una distesa pianeggiante ma non uniforme, in piena armonia con la morfologia dell’altopiano gallurese circostante, ricadente nel cuore del territorio comunale del borgo Bandiera Ararncione di Aggius, circoscritta da una serie di colline arrotondate, dalle frastagliate cordigliere del Resegone di Aggius e dal massiccio di Pulchiana, siti di per se dalla grande valenza paesaggistica e naturalistica. Dal suo viewpoint, tra un aperitivo ed uno snack, ammirerete tutto questo splendore, tra cui la strada panoramica appena percorsa.
Nel cuore della Gallura sorge un caratteristico borgo, che ti colpirà per la cura delle sue case in pietra granitica, considerate fra le più belle del territorio. Non a caso, l’economia di Aggius è basata su estrazione e lavorazione del granito, ma il paese è specializzato e famoso anche per produzione di tappeti, e in generale per l’arte della tessitura. Non solo, il paese ha anche ricevuto il riconoscimento Bandiera Arancione da parte del Touring club italiano. Passeggiando per il magnifico borgo non bisogna perdere il museo etnografico intitolato a Oliva Carta Cannas, al cui interno sono esposti oggetti e macchinari originali che raccontano storia, cultura e tradizioni di tutta la Gallura. Un altro museo cittadino, unico nel suo genere, è quello dedicato al banditismo ospitato nel palazzo della ‘vecchia Pretura’. Nei dintorni un paradiso naturale, la Valle Della Luna di Aggius, siti archeologici e stazzi galluresi. Sarà un’immersione nell’anima della Sardegna.
Museo del Banditismo: Senza correre il rischio di mitizzare la figura del fuorilegge e di esaltarne le sue gesta, l’obiettivo del museo è quello di diffondere valori positivi per la costruzione di una mentalità che favorisca l’affermarsi della legalità e della moralità pubblica a ogni livello. In un territorio come quello gallurese, protagonista del fenomeno del banditismo per circa tre secoli, questo polo culturale s’inserisce perfettamente, offrendo ai visitatori e ai residenti una panoramica su documenti, foto, filmati, oggetti e testimonianze del passato, ma soprattutto cercando di stimolare riflessioni su un futuro da costruire insieme.
MEOC (Inserito nella Mappa digitale): Il Museo Etnografico Oliva Carta Cannas è un vero tesoro dell’Isola, situato all’interno di una struttura suggestiva per l’ampiezza degli ambienti espositivi e la particolare cura con cui è stata realizzata, che integra magistralmente la maestosità del granito, con spazi verdi. L’esposizione museale racchiude in sé tutta la ricchezza della storia, delle tradizioni e della cultura popolare gallurese, dal 1600 ai nostri giorni.
Parco Della Degna (Inserito nella Mappa digitale): Un ottima location per fare una pausa pic nic e godere dei vari sentieri immersi in una natura incontaminata e spettacolare. Oltre a questo un paio di laghetti con un tripudio di vita tra cigni, anatre, pesci e tartarughe.
Centro Storico: Nel centro storico del paese, l’elemento predominante è il granito a vista, presente nelle murature degli edifici e nelle pavimentazioni di vie, vicoli e piazzette. Passeggiare nelle strette viuzze vi consentirà di esplorare il piccolo paese, tra arte e tradizione visibile ed esposta ovunque.
Parrocchia di Santa Vittoria: Stando ai documenti rintracciati in Curia Vescovile, fu eretta nel 1536. La struttura interna si presenta in uno stile Romanico-Barocco a croce latina con tre navate delimitate da archi molto alti
Lachiesa della Madonna d’Itria: Isolata rispetto alle altre, fu costruita nel 1750 dalla famiglia Tirotto, in ringraziamento alla Madonna per il ritorno di un familiare caduto nelle mani dei Saraceni.
La Strada Panoramica nella Valle Della Luna (Inserito nella Mappa digitale): La magia di immense rocce di granito levigate in strane forme nel corso dei milioni di anni. In una magnifica strada da percorrere in auto/moto/camper di circa 3 km potrete godere di uno spettacolo unico: un paesaggio ed una vista più unica che rara.
Museo del Banditismo: Dai un occhiata al sito del Museo per informazioni su costi e orari di apertura.
MEOC Museo: Scopri di più su costi e orari di apertura visitando il sito internet. Dai un occhiata al sito del Museo per informazioni su costi e orari di apertura.