Posizionato su un promontorio che si affaccia sul mare, Castelsardo ci offre un panorama e un atmosfera di gran fascino. E’ inevitabile soffermarsi sulla bellezza di questo che da molti viene considerato uno dei borghi più belli d’Italia, una fotografia da qualsiasi prospettiva lo si guarda può essere tranquillamente trasformata in una cartolina perfetta da spedire ai parenti mentre si è in vacanza. Anche qua a Castelsardo e nelle zone limitrofe c’è tanto da vedere e da fare, non solo, c’è qualche curiosità che riguarda l’arte e la gastronomia.

Cosa vedere a Castelsardo

INDICE

1) CASTELSARDO

Come sempre c’è la firma dei Doria. Anche a Castelsardo i liguri hanno costruito una fortezza arroccata su un promontorio e che a vederla da la sensazione che il luogo abbia vissuto anni di benessere e felicità alternati a guerre e battaglie per la conquista del territorio. Oltre al bellissimo panorama dal castello di Castelsardo il borgo offre tanto altro come la tradizione; non sarà difficile trovare alcune donne che tutt’ora intrecciano fibre vegetali per creare i cesti sardi, uno dei gioielli della tradizione locale. Il castello ospita anche il Museo dell’intreccio mediterraneo, qua vi potrete documentare sulla storia di questa fantastica arte famosa sia in Sardegna che in tutta l’area mediterranea. Non perdetevi l’imbarcazione fatta solo da canne vegetali e usata in passato (qualcuno continua ad utilizzarla) dai pescatori nello stagno di Santa Giusta vicino a Oristano. A Castelsardo potrete anche ammirare la bellissima cattedrale di Sant’Antonio e in questo modo vi addentrerete nella vera anima del borgo. In questo articolo su cosa vedere a Castelsardo e dintorni tanto altro tra storia, attività all'aperto e gastronomia.

2) LE SPIAGGE IN ZONA

Una delle spiagge più vicine è sicuramente Padraladda, che rappresenta la spiaggia locale e la sarete sicuri di trovare qualche anziano con sdraio e ombrello che legge un giornale alle 8 del mattino. Oltre a questa c’è Lu Bagnu, una sabbia color crema e delle pareti rocciose con macchia mediterranea saranno un perfetto contorno al mare blu. In zona e a pochi chilometri anche Cala Ostina e Li Junchi, la spiaggia di Badesi.

Queste spiagge appena citate non sono le uniche anzi, sono le più popolari. In basso potrete vedere una sequenza di spiagge remote che possono essere raggiunte in auto o attraverso trekking e che si trovano nelle immediate vicinanze di Castelsardo. Non dimenticate, noi travel planner favoriamo assolutamente la scoperta di zone remote e poco battute, ma non solo, consigliamo la scelta di una spiaggia anche in base alle condizioni meteo (può essere o meno esposta ai venti), alla tipologia di viaggiatore (magari se siete una famiglia preferirò consigliarvi una spiaggia con servizi piuttosto che una remota raggiungibile dopo 50 minuti di trekking) e alle vostre esigenze e passioni. Scegliere il nostro servizio sarà fondamentale, prima e durante la vostra vacanza. Godetevi lo spettacolo.

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3) COSA FARE (ATTIVITA' ALL' APERTO)

Come ogni città costiera anche Castelsardo e dintorni offrono splendide attività da fare all’aperto. Dal porto potrete partire infatti alla volta di alcune aree spettacolari per quanto riguarda le immersioni e lo snorkeling, ci sarà la possibilità di fare anche pesca turismo, pesca sportiva e surf in determinate zone. Via terra si può passare dall’escursione a cavallo, passando per bellissime passeggiate in bicicletta e arrivando fino ai magnifici trekking costieri alla scoperta delle rocce rosse (e delle sue particolari forme) e piscine naturali. Tutta la zona è spaventosamente bella e interessante sia dal punto di vista paesaggistico che dal punto di vista geologico.

4) STORIA E TRADIZIONE

Un giorno stavo percorrendo la strada che da Castelsardo conduce a Sedini quando d’un tratto ho visto un elefante sul ciglio della strada. Ho sbarrato gli occhi, ho frenato, mi sono fermato e ho iniziato a scattare un infinità di foto. L’elefante però era di pietra, ma c’è di più. Questo “semplice” elefante è ricco di storia, è infatti una domus de janas cui la costruzione risale al 3000 a.c., una struttura sepolcrale scavata nella roccia e probabilmente la sua posizione iniziale era in una montagna adiacente. Staccandosi successivamente ha subito delle erosioni per via del clima che ha permesso di far assumente alla roccia l’aspetto di un elefante primordiale. Uno spettacolo incredibile sia dal punto di vista naturale sia dal punto di vista storico e archeologico, merita assolutamente una visita e dista a pochi minuti da Castelsardo. Volete scoprire qualcosa in più della zona interna verso Sedini? Leggi l'articolo dedicato.

Non si può non parlare del Castello di Castelsardo, una roccaforte collinare in gran parte conservata arroccato su un masso. Il luogo e forse una prima fortificazione furono fondati nel 1102, dalla nobile famiglia genovese Doria come "Castel Genovese" con grande importanza strategica. Fino al XV secolo, la città e il castello erano la sede dei Doria e servivano a dominare i possedimenti nella nord Sardegna. Conquistato nel 1448 dagli spagnoli della Corona d'Aragona come ultimo territorio sardo, il castello fu poi chiamato "Castel Aragonese", il luogo divenne città reale ("Città regia della Sardegna") fino al 1479. Dal 1767 e con il dominio della Casa Savoia, il castello e la città ricevettero l'attuale nome Castelsardo. Per secoli il castello fu occupato dai militari fino a qualche decennio fa fungeva addirittura da caserma dei Carabinieri. Da visitare.

5) PIATTI TIPICI

Ci sono diversi piatti tipici locali che possiamo consigliarvi e una cosa è sicura, sono tutti piatti a base di pesce essendo Castelsardo un paese tradizionalmente di pescatori. Non solo cosa vedere quindi ma anche cosa mangiare in questo splendido borgo. Iniziato dalla regina della tavola, l’aragosta che qua viene servita all’aragonese, un piatto molto saporito in cui il crostaceo viene condito con una salsa cremosa a base di aglio, olio, limone, prezzemolo, capperi e uova sode. Altro piatto tipico molto pregiato è la Sa Cassola di Castelsardo, ovvero una zuppa di pesce misto proveniente dal Golfo dell’Asinara. Un paio di primi interessanti e tipici della zona sono il risotto al nero di seppia e gli spaghetti ai ricci di mare (che si trovano freschi solo nel periodo invernale e primaverile).

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